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Itinerario del Ponte di Castruccio

Passeggiata al Ponte di Castruccio


Dislivello salita: m. 127
Lunghezza: Km 1.2
Tempo di Percorrenza: a./r. h. 1.30
Tipo di Tracciato: Mulattiera
Attrezzatura: Binocolo - Macchiana fotografica - Scarponcini da montagna
Punto di partenza: Popiglio
Difficoltà: Facile

Il Ponte di Castruccio

Dalla piazza della chiesa del paese di Popiglio si prende via delle Corti che si snoda in leggera discesa all'interno del caratteristico borgo medievale. Una rete di viuzze selciate in pietra serena si dipanano sotto archi e balconi con vista sulla sottostante valle del torrente Lima. Alcune Verginine accompagnano quello che un tempo era il percorso processionale paesano. Poco dopo aver superato un arco di pietra, si imbocca via della veduta, antico collegamento con la valle della Lima.
Questa mulatiera ben conservata scende, con alcuni tornanti, attraverso un fitto bosco di robinia costellato da rade piante di pino e castagno. La stradella sfiora il fosso Vingone, la cui acqua riforniva i piccoli mulini, oggi ruderi, dove venivano macinati il grano e le castagne e raggiunge il Ponte di Castruccio sul torrente Lima. Questo torrente, noto ai pescatori per l'abbondanza delle trote Fario, nasce alle pendici del Libro Aperto e, dato il suo caratteristico regime idrico, è diventato meta di appassionati ed esperti canoisti.
Nei pressi del Ponte è possibile intraprendere passeggiate all'ombra di rigogliiosi boschi, osservare piante di ciclamino e qualche ciuffo di viole, oppure, salendo al maneggio, noleggiare cavalli per escursioni nei dintorni.

 

Specificità

Popiglio: Il nome del paese deriva, molto probabilmente, dal nome del comandante della guarnigione romana che era destinata alla sorveglianza dell'accampamento che era stato posto nella zona dalle guarnigioni romane.
Il paese è facilmente raggiungibile in auto da Pistoia (40 Km.), percorrendo la SS 66 fino alla Lima e poi la n. 12 "dell'Abetone e del Brennero".

Percorsi processionali: Le verginine, antichi tabernacoli contenenti immagini sacre, sono disposte lungo i percorsi processionali che dalla pieve si siramavano intorno al paese. Sia la Pieve di S. Maria Assunta che i percorsi processionali, fanno parte del museo d'Arte Sacra e Religiosità Popolare nel progetto dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

La Pieve di S. Maria Assunta: La costruzione di questo edificio, in stile tardo romanico, sembra risalire al 1271.
E' formato da un'unica navata e la facciata ha il portale sormontato da un piccolo protiro pensile, mentre superiormente si osservano una trifora centrale affiancata da due finestre bifore. All'interno si trovano alcune opere d'arte fra cui il trecentesco pergamo e nomerosi reliquiari, suppellettili e arredi sacri.
Non è superfluo sottolineare come la Pieve di S. Maria Assunta sia stata nel tempo storico un punto di particolare importanza per la storia religiosa della montagna pistoiese, specialmente per la sua ubicazione. Infatti, la Pieve, posta sulla direttrice di collegamento verso Lucca, insieme a S. Maria Assunta di Piteglio e a S. Maria Assunta di Gavinana, costituiva il vertice di un triangolo di pievi dedicate al culto mariano. A Popiglio il culto della Madonna si estendeva a disegnare una sorta di geografia sacra fatta di tabernacoli e cappelle (denominate "Verginine") poste lungo le strade, agli incroci, nei sentieri da e per il paese, tanto da identificare una vera e propria "terra di Maria".

Mulini: Purtroppo oggi non rimangono che alcuni ruderi, con il tetto in parte distrutto e le mura scalcinate. Tuttavia, in qualche caso è ancora possibile osservare la macina perfettamente conservata e la rete idrica di approvvigionamento delle acque che collegava, con notevole risparmio energetico, tutti i mulini.

Ponte di Castruccio: Questo ponte anticamente costituiva l'unico collegamento fra le terre di Pistoia e di Lucca.
Fu costruito su ordine del condottiero lucchese Castruccio Castracani nel 1317. Intorno al ponte, sulla riva sinistra del torrente Lima, il Granduca fece costruire alcuni edifici adibiti a dogana.
Il ponte rappresenta oggi un magnifico esempio di architettura medievale del tipo "a schiena d'asino".

Pagina aggiornata il 13/08/2008 da
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